CINA / Cinema, bolla e sentimenti anti-Pechino

di Andrea Ferrario

Il documentario “The Chinese Mayor” traccia un’immagine spietata della Cina di oggi, stretta nella morsa della bolla finanziaria e dello strapotere della burocrazia, mentre il film collettivo “Ten Years” esprime con efficacia la rabbia anti-Pechino sempre più diffusa a Honk Kong e nella vicina Taiwan. Leggi il resto dell’articolo

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CINA / La bolla di primavera e le lotte intestine

di Andrea Ferrario

In Cina la primavera che sta per chiudersi è stata contrassegnata dall’emergere dell’ennesima bolla finanziaria. Presi nella morsa di una situazione evidentemente senza via di uscita, i vertici politici del paese appaiono sempre più divisi. Tra le cause delle attuali difficoltà c’è la degenerazione di un sistema politico ed economico “neofeudale” incentrato sulle province. Leggi il resto dell’articolo

TEMI GLOBALI /L’eterno ritorno della crisi mondiale (Parte 1)

di Andrea Ferrario

Nonostante i tentativi di esorcizzarlo con enormi iniezioni di liquidità lo spettro della crisi mondiale continua a riemergere. In questa prima parte del nostro panorama della situazione economica a inizio 2016 affrontiamo il caos mondiale, la crisi cinese, la parabola discendente degli altri paesi emergenti e la stagnazione del Giappone. Leggi il resto dell’articolo

CINA / La bolla che non demorde

La situazione del sistema finanziario cinese continua a rimanere altamente instabile, come dimostrano il credit crunch di fine anno e i dati sull’esplosione del debito. La transizione a un nuovo modello che la nuova dirigenza di Pechino dice di volere avviare trova di fronte a sé un terreno economico minato, mentre allo stesso tempo crescono le tensioni globali e si complica, anche a livello militare, il contesto asiatico.

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TEMI GLOBALI / Danzando sull’orlo dell’abisso: 3) I paesi emergenti nella tempesta – Cina: eccesso di debito – Conclusioni

I paesi emergenti nella tempesta

Con il terremoto provocato a livello mondiale dall’annuncio della Fed di una possibile riduzione del Quantitative Easing è emerso con piena chiarezza il rischio di una pesante crisi nei cosiddetti paesi emergenti, che negli ultimi anni erano stati considerati da molti come il futuro motore della crescita mondiale. La loro crescita, come osserva il già citato Satyajit Das su Economonitor, “era stata trainata dal basso livello di sviluppo economico iniziale, dalla forza lavoro inutilizzata, dalla manodopera a basso costo, da una struttura dei costi molto contenuta (grazie ai livelli minimi di regolamentazione e alla mancanza di controlli ambientali) e, in alcuni casi, dalla grande disponibilità di materie prime, da un alto livello dei risparmi a livello nazionale e da trend demografici favorevoli”.

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CINA / Lavoratori migranti rurali – Tre punti caldi: investimenti esteri, prospettive economiche e shadow banking

Uno degli aspetti più dibattuti riguardo agli sviluppi sociali ed economici della Cina di oggi è quello del suo serbatoio di manodopera a basso (o meglio, bassissimo) costo, che secondo alcuni è in via di esaurimento, mentre secondo altri è ancora molto vasto. Leggi il resto dell’articolo

CINA / Foxconn – Diseguaglianza sociale

Torna sotto i riflettori dei media la Foxconn, la società cinese del gruppo taiwanese Hon Hai che è diventata il maggiore produttore mondiale di dispositivi elettronici per conto di società del calibro di Apple, Dell e altre. L’azienda ha 1,4 milioni di dipendenti in Cina, distribuiti in 28 impianti produttivi, e i suoi ricavi dovrebbero arrivare quest’anno a $134 miliardi (dati dell’”Economist” del 14 dicembre). Leggi il resto dell’articolo