LIBRO / La Cina, il virus e il mondo – Cap. 3 L’euforia per la “vittoria” seguita dai conti con la dura realtà

In questo terzo capitolo del libro “La Cina, il virus e il mondo” di Andrea Ferrario, che copre il periodo da metà marzo fino a metà maggio 2020, si affrontano temi come la guerra delle teorie cospirative tra Pechino e Washington, gli enormi problemi economici della Cina e l’ulteriore accentramento del potere di Xi Jinping Leggi il resto dell’articolo

CINA / Cinema, bolla e sentimenti anti-Pechino

di Andrea Ferrario

Il documentario “The Chinese Mayor” traccia un’immagine spietata della Cina di oggi, stretta nella morsa della bolla finanziaria e dello strapotere della burocrazia, mentre il film collettivo “Ten Years” esprime con efficacia la rabbia anti-Pechino sempre più diffusa a Honk Kong e nella vicina Taiwan. Leggi il resto dell’articolo

CINA / La bolla di primavera e le lotte intestine

di Andrea Ferrario

In Cina la primavera che sta per chiudersi è stata contrassegnata dall’emergere dell’ennesima bolla finanziaria. Presi nella morsa di una situazione evidentemente senza via di uscita, i vertici politici del paese appaiono sempre più divisi. Tra le cause delle attuali difficoltà c’è la degenerazione di un sistema politico ed economico “neofeudale” incentrato sulle province. Leggi il resto dell’articolo

TEMI GLOBALI / L’eterno ritorno della crisi mondiale (Parte 2)

di Andrea Ferrario

Nonostante i tentativi di esorcizzarlo con enormi iniezioni di liquidità lo spettro della crisi mondiale continua a riemergere. In questa seconda parte del nostro panorama della situazione dell’economia a inizio 2016 affrontiamo il crollo dell’economia russa, le economie che apparentemente “vanno bene” (Usa, Germania, Spagna) e la stagnazione drogata dell’Ue. Leggi il resto dell’articolo

TEMI GLOBALI /L’eterno ritorno della crisi mondiale (Parte 1)

di Andrea Ferrario

Nonostante i tentativi di esorcizzarlo con enormi iniezioni di liquidità lo spettro della crisi mondiale continua a riemergere. In questa prima parte del nostro panorama della situazione economica a inizio 2016 affrontiamo il caos mondiale, la crisi cinese, la parabola discendente degli altri paesi emergenti e la stagnazione del Giappone. Leggi il resto dell’articolo

TEMI GLOBALI / Economia mondiale: allacciatevi le cinture! (2a parte)

di Andrea Ferrario

A sei anni dall’inizio della sua crisi, l’economia mondiale continua a trovarsi in un vicolo cieco. In questa seconda parte della nostra analisi della crisi globale in corso ci occupiamo dell’inefficacia delle politiche di quantitative easing, della crescita esponenziale dello shadow banking, della bolla economica cinese e dei fallimenti dell’Abenomics in Giappone. Leggi il resto dell’articolo

TEMI GLOBALI / Economia mondiale: allacciatevi le cinture! (1a parte)

di Andrea Ferrario

A sei anni dall’inizio della sua crisi, l’economia mondiale continua a trovarsi in un vicolo cieco. In questa prima parte della nostra analisi della crisi globale in corso ci occupiamo dei rischi di recessione in Germania, del vicolo cieco dell’economia Ue, dell’anemica crescita Usa, degli esorcismi di Draghi e dello spettro della deflazione. Leggi il resto dell’articolo

ASIA / Shinzo Abe e il nuovo nazionalismo giapponese

di Kristin Surak, da Jacobin, 19 agosto 2014

Le politiche economiche lanciate dal premier giapponese Shinzo Abe si stanno rivelando un fallimento, come testimoniato tra l’altro dal crollo del Pil nel secondo trimestre 2014. A fianco di un’economia che si basa sempre più sul precariato trovano ampi spazi politiche nazionaliste e revansciste. Intanto nel Sud-est asiatico un’ondata di scioperi intercollegati sta generando aumenti salariali che portano gli stipendi nella regione a livelli sempre più prossimi a quelli cinesi. Leggi il resto dell’articolo

CINA / La bolla che non demorde

La situazione del sistema finanziario cinese continua a rimanere altamente instabile, come dimostrano il credit crunch di fine anno e i dati sull’esplosione del debito. La transizione a un nuovo modello che la nuova dirigenza di Pechino dice di volere avviare trova di fronte a sé un terreno economico minato, mentre allo stesso tempo crescono le tensioni globali e si complica, anche a livello militare, il contesto asiatico.

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TEMI GLOBALI / Danzando sull’orlo dell’abisso: 1) Le politiche della Fed, gli USA, il Giappone

di Andrea Ferrario

Quello della “luce in fondo al tunnel”, cioè dell’ormai imminente uscita dalla crisi, è stato un ritornello ripetuto a più riprese nel corso della recessione mondiale, e finora è stato regolarmente smentito dai fatti. Forse per questo ormai pochi lo usano, ma il messaggio che viene inviato negli ultimi mesi dai media è ancora quello di una fuoriuscita dalla crisi ormai all’orizzonte. In realtà, l’economia mondiale continua a muoversi sull’orlo dell’abisso e per il momento l’unica alternativa al disastro, sempre incombente, sembra essere quella di una stagnazione a lungo termine che scarichi per intero i suoi costi sui lavoratori.

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EUROPA / Ex Jugoslavia: comparazioni e ipotesi a partire dal caso bulgaro

di Ilario Salucci

Nelle note che seguono considero i paesi balcanici che si trovano nello spazio che fino al 1990 delimitava la Federazione Jugoslava, facendo riferimento anche alla situazione della Bulgaria. In una successiva nota prenderò in considerazione il caso rumeno. I paesi presi in considerazione sono otto: la Serbia, con una popolazione approssimativamente simile a quella bulgara, un insieme di cinque paesi che hanno una popolazione compresa tra un milione e mezzo e due milioni e mezzo di abitanti (in ordine crescente: Republika Srpska, Kosova, Macedonia, Slovenia e Federazione di Bosnia-Hercegovina), la Croazia, che con più di quattro milioni di abitanti si trova tra i due estremi precedenti, e il Montenegro, il più piccolo paese balcanico, con soli 600mila abitanti.

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EUROPA / La Bulgaria scende in piazza

di Andrea Ferrario

Durante l’anno in corso la Bulgaria è stata travolta da due ondate di proteste di massa, la prima delle quali ha portato alla caduta del governo e la seconda delle quali è ancora in corso. Le mobilitazioni del 2013, così come le loro contraddizioni, trovano le loro radici nel risveglio dell’attivismo politico ed ecologico degli ultimi cinque anni, dopo quasi un decennio di passività popolare, nonché nella difficile situazione economica e sociale del paese. Ma il “risveglio” della Bulgaria va situato anche nel contesto più ampio delle mobilitazioni popolari a livello mondiale, a cominciare dagli altri paesi balcanici, fino alla Primavera araba e Occupy, alla Turchia al Brasile.

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