EUROPA / Lettera da Parigi

Un reportage sulle recenti mobilitazioni a Parigi contro la legge sul lavoro, con alcune considerazioni sulla loro portata, le loro problematiche, le repressioni della polizia e le prospettive della lotta di classe. Dal sito Brescia Anticapitalista Leggi il resto dell’articolo

EUROPA / Kosovo: la miniera di Trepca appartiene ai suoi minatori

da Marks 21 http://marks21.info/, Serbia, 24 gennaio 2014

In Kosovo, i minatori albanesi di Trepca lottano per la nazionalizzazione della loro miniera e contro le indebite ingerenze della Serbia e della “comunità internazionale”. In questo comunicato della sinistra anticapitalista serba si esprime un sostegno incondizionato alle loro lotte e all’autodeterminazione del Kosovo – un ennesimo segno del fatto che nei Balcani le cose stanno cambiando (c.g.). Leggi il resto dell’articolo

EUROPA / Successi e sfide della sinistra nell’ex Jugoslavia

a cura di Andras Juhas e Marko Miletic, dal sito serbo “Mašina”, 2 ottobre 2014

Alcuni gruppi della sinistra radicale della ex Jugoslavia e dell’Ungheria si sono riuniti il mese scorso per un confronto sulle rispettive esperienze di lotta. In questo reportage emerge il panorama di una sinistra particolarmente attiva e direttamente impegnata nelle lotte dei lavoratori, nelle condizioni peculiari e particolarmente difficili comuni a tutta l’Europa Centro-Orientale sulla quale gravano contemporaneamente l’introduzione di un neoliberalismo selvaggio e la pesante eredità del “socialismo reale”. Leggi il resto dell’articolo

FOCUS UCRAINA / I minatori del Krivbass in piazza: un segnale di speranza

da gaslo.info, sito di “Opposizione di Sinistra”, 12 maggio 2014

Nel centro industriale di Krivoy Rog, nell’Ucraina sud-orientale, i minatori scendono in piazza con energia per ottenere aumenti salariali e propongono di organizzare una loro autodifesa contro le milizie degli oligarchi e degli sciovinisti filorussi. Leggi il resto dell’articolo

FOCUS UCRAINA / Per un movimento sociale indipendente! Per un’Ucraina libera!

dal sito ucraino gaslo.info, 7 maggio 2014

Il primo di una serie di materiali della sinistra radicale ucraina che cominciamo a pubblicare da oggi: un articolo dal sito del gruppo ucraino “Opposizione di Sinistra” che parte dalla tragedia di Odessa per denunciare la logica della violenza che sta dilagando nel paese e analizzare infine il ruolo della classe operaia, la cui mobilitazione, secondo il gruppo, è l’unico possibile argine alla degenerazione in una guerra civile. Leggi il resto dell’articolo

MEDIO ORIENTE-AFRICA / Sudafrica: il 2014 sarà l’anno di una svolta radicale?

di Andrea Ferrario

A un anno e mezzo dal massacro di Marikana dell’agosto 2012, in cui 34 lavoratori vennero uccisi a sangue freddo dalla polizia, la situazione in Sudafrica torna a radicalizzarsi, il potere assoluto dell’ANC vacilla e si aprono nuove prospettive per una lotta popolare di massa e radicale organizzata intorno ai sindacati più a sinistra.

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ASIA / Sud-Est Asiatico: lotte per i salari e instabilità politica

In alcuni paesi del Sud-Est Asiatico sono riprese con energia le lotte dei lavoratori per l’aumento dei salari. Le mobilitazioni avvengono in un contesto particolarmente difficile e instabile per i paesi emergenti, la cui crescita è in rallentamento e che sono fortemente esposti al rischio finanziario di una riduzione del quantitative easing della Fed americana. Inoltre, anche la Cina, alla quale questi paesi sono strettamente legati nell’ambito delle catene di fornitura asiatiche e mondiali, sta rallentando la propria crescita e registrando anch’essa aumenti dei salari dei lavoratori, nel momento in cui il paese sta attraversando una delicata fase politica. Leggi il resto dell’articolo

NORD AMERICA / USA: Si intensificano le lotte sociali – Salari bassi, lavoro precario

Negli Stati Uniti è in atto un forte risveglio dell’attivismo sociale, dagli scioperi nei fast food fino alle mobilitazioni contro l’austerità in molte città americane, prima fra tutte Chicago. Intanto, dopo decenni di compressione dei salari, il lavoro precario aumenta e calano gli occupati.

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EUROPA / Germania: lavoro precario, sindacati e alcune ipotesi sul capitale transnazionale

In Germania è in costante crescita il numero delle persone che, pure avendo un’occupazione, guadagnano troppo poco e devono ricorrere ai sussidi statali. Lo afferma una ricerca svolta di recente dall’Agenzia Federale per il Lavoro (BA), secondo cui il numero dei nuclei familiari con un reddito lordo superiore agli 800 euro che fa ricorso ai sussidi previsti dal sistema di protezione sociale Hartz IV è passato dai circa 300.000 del 2009 ai 323.000 del 2012. Il fenomeno riguarda in misura particolare i settori del commercio, del catering e dell’assistenza sanitaria e la metà delle persone che riceve sussidi Hartz IV ha un “minijob”, cioè un lavoro precario.

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ASIA / Bangladesh: dallo sfruttamento alla strage

La strage di Dacca, nella quale oltre 1.200 lavoratori sono morti per il crollo doloso del Rana Plaza, un edificio che ospitava svariate fabbriche tessili, è stata solo l’ultima in una serie di “incidenti” che hanno colpito il settore, l’ultimo dei quali era stato l’incendio verificatosi in una fabbrica a Tazreen, che il 24 novembre scorso ha causato 112 vittime. Non si tratta di eventi casuali, bensì di una costante dello sfruttamento del lavoro in un paese, il Bangladesh, che è la “fabbrica tessile del mondo”.

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ASIA / Cambogia: un salario da svenire

La Cambogia, insieme a Vietnam, Indonesia e Bangladesh, è uno dei paesi asiatici in cui numerose imprese, molte delle quali provenienti dalla Cina, stanno trasferendo la loro produzione per sfruttare una manodopera il cui costo in media è pari a un terzo di quella cinese. Leggi il resto dell’articolo

MEDIO ORIENTE-AFRICA / Egitto: Sterlina ed economia in difficoltà – Giro di vite contro i sindacati

Dopo il referendum sulla costituzione, che ha portato alla luce le difficoltà del regime e la vitalità del movimento di protesta, gli sviluppi in campo economico e sindacale complicano ulteriormente il quadro della situazione in Egitto. Il 24 dicembre Standard & Poor’s ha abbassato il rating del paese citando le resistenze politiche a un accordo con il Fondo Monetario Internazionale (FMI) per la concessione di un prestito di 4,8 miliardi di dollari. Leggi il resto dell’articolo