LIBRO / La Cina, il virus e il mondo – Cap. 4 Gli sviluppi paralleli a Hong Kong e Taiwan

In questo Capitolo 4 del libro “La Cina, il virus e il mondo” vengono passati in rassegna gli eventi a Hong Kong e Taiwan da inizio gennaio fino a metà maggio (prima della recente abolizione di fatto dell’autonomia dell’ex colonia britannica). A Hong Kong la posizione di Pechino si è fatta sempre più dura, mentre l’opposizione ha cercato di organizzarsi a livello sindacale. A Taiwan la vittoria dilagante di Tsai Ing-Wen alle presidenziali ha rappresentato un’ulteriore sconfitta per Xi Jinping. Leggi il resto dell’articolo

ASIA / Hong Kong: quali prospettive dopo sei mesi di rivolta?

Dopo mesi di escalation della radicalità delle proteste a Hong Kong, la schiacciante vittoria dell’opposizione alle elezioni amministrative segna un nuovo capitolo. Il movimento, sfuggito alla trappola di una spaccatura tra “violenti” e “non violenti”, deve ora riflettere su come andare avanti, in un contesto in cui Pechino non sa fare altro che opporre un muro autoritario e le tensioni nell’area più ampia dell’Asia Orientale crescono. Leggi il resto dell’articolo

ASIA / Hong Kong: un’insurrezione per la democrazia

Da ormai tre mesi Hong Kong è in stato di insurrezione permanente. Manifestazioni pacifiche e altre più aggressive hanno coinvolto centinaia di migliaia, e in alcuni casi più di un milione, di giovani e lavoratori, sia donne che uomini. Nonostante il limite della mancanza di strutture organizzate, si tratta di un’importante nuova esperienza di lotta di massa per la democrazia. Il sempre maggiore irrigidimento reazionario del regime di Xi Jinping offre tuttavia agli hongkonghesi la sola prospettiva di un vicolo cieco. Leggi il resto dell’articolo

CINA/L’incubo di Xi Jinping: lavoratori, femministe e studenti uniscono le forze

Alle forti difficoltà che il regime di Xi Jinping si trova ad affrontare a causa della guerra dei dazi e della bolla del debito, si aggiunge un salto di qualità nelle lotte politiche e sociali. Gli scioperi e le proteste dei lavoratori stanno passando da una dimensione locale a una nazionale, mentre si profila una convergenza delle loro azioni con quelle delle femministe in ascesa e di una nuova generazione di combattivi studenti marxisti. Leggi il resto dell’articolo

TEMI GLOBALI / #MeToo: una mobilitazione di portata mondiale

A quasi un anno dallo scandalo Weinstein, il fenomeno #MeToo si sta trasformando in un movimento spontaneo di portata mondiale che rimette in discussione patriarcato e oppressione delle donne in ogni angolo del mondo, dagli Stati Uniti alla Mongolia, dalla Corea del Sud al Cile. Un esempio di lotta dal basso in netta controtendenza rispetto ai venti di estrema destra che, all’insegna del più becero maschilismo, percorrono l’intero globo. Leggi il resto dell’articolo

ASIA / Corea del Sud: una mobilitazione di popolo dalle radici profonde

A partire da fine ottobre la Corea del Sud è stata teatro di enormi manifestazioni di piazza che hanno causato una profonda crisi politica nel paese, sfociata nell’impeachment della presidente Park Geun-hye. Si tratta di una mobilitazione che da un lato ha radici prettamente locali e dall’altro costituisce un proseguimento dell’ondata globale iniziata nel 2011 con le primavere arabe. Questo articolo ne ricostruisce lo sviluppo, analizzandone allo stesso tempo le radici storiche e il contesto internazionale. Leggi il resto dell’articolo

EUROPA / Lettera da Parigi

Un reportage sulle recenti mobilitazioni a Parigi contro la legge sul lavoro, con alcune considerazioni sulla loro portata, le loro problematiche, le repressioni della polizia e le prospettive della lotta di classe. Dal sito Brescia Anticapitalista Leggi il resto dell’articolo

EUROPA / Successi e sfide della sinistra nell’ex Jugoslavia

a cura di Andras Juhas e Marko Miletic, dal sito serbo “Mašina”, 2 ottobre 2014

Alcuni gruppi della sinistra radicale della ex Jugoslavia e dell’Ungheria si sono riuniti il mese scorso per un confronto sulle rispettive esperienze di lotta. In questo reportage emerge il panorama di una sinistra particolarmente attiva e direttamente impegnata nelle lotte dei lavoratori, nelle condizioni peculiari e particolarmente difficili comuni a tutta l’Europa Centro-Orientale sulla quale gravano contemporaneamente l’introduzione di un neoliberalismo selvaggio e la pesante eredità del “socialismo reale”. Leggi il resto dell’articolo

EUROPA / La Bulgaria non ha ancora toccato il fondo

intervista a Mariya Ivancheva, da “LeftEast”, 20 ottobre 2014

In un’intervista la ricercatrice Mariya Ivancheva spiega le dinamiche che hanno portato ai risultati delle recenti elezioni parlamentari in Bulgaria, analizzando i problemi che la sinistra radicale bulgara si trova ad affrontare e l’ascesa nel paese delle forze di estrema destra. Leggi il resto dell’articolo

FOCUS UCRAINA / La sinistra ucraina divisa tra Maidan e Antimaidan

di Aleksandr Volodarskiy, da “Russkaya Planeta”, 10 luglio 2014

Le profonde divisioni tra i vari soggetti della politica ucraina hanno colpito anche la sinistra radicale. La spaccatura, che trova le sue radici in una differente interpretazione dell’esperienza sovietica, è emersa in tutta la sua portata con Maidan e l’Antimaidan sfociato nella creazione delle “repubbliche popolari” nel Donbass. Oggi un’unità a sinistra, sullo sfondo della sanguinosa guerra, appare impossibile. Leggi il resto dell’articolo

ASIA / Shinzo Abe e il nuovo nazionalismo giapponese

di Kristin Surak, da Jacobin, 19 agosto 2014

Le politiche economiche lanciate dal premier giapponese Shinzo Abe si stanno rivelando un fallimento, come testimoniato tra l’altro dal crollo del Pil nel secondo trimestre 2014. A fianco di un’economia che si basa sempre più sul precariato trovano ampi spazi politiche nazionaliste e revansciste. Intanto nel Sud-est asiatico un’ondata di scioperi intercollegati sta generando aumenti salariali che portano gli stipendi nella regione a livelli sempre più prossimi a quelli cinesi. Leggi il resto dell’articolo

FOCUS UCRAINA / Prove di pace nella sinistra post-sovietica – 3

In questa terza puntata della nostra rassegna sul dibattito nella sinistra radicale ucraina e russa riguardo all’appello “Fermare la guerra in Ucraina” riportiamo una dettagliata dichiarazione del gruppo Opposizione di Sinistra. La posizione di OS , tra le altre cose, richiama l’attenzione sulla presenza di neofascisti dall’una e dall’altra parte della barricata, sul ruolo fondamentale svolto dagli oligarchi e sul fatto che le organizzazioni dei lavoratori hanno i requisiti per essere garanti di una vera pace. Segnaliamo che nel frattempo è uscita anche la posizione degli anarchici dell’Unione Autonoma dei Lavoratori in varie lingue, tra cui l’italiano.
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