FOCUS UCRAINA / Maidan vs. Antimaidan

a cura del collettivo di “Posle Zavtra” (http://poslezavtra.be/opinion/2014/04/04/maydan-vs-antimaydan-v-poiskah-fashizma-vzglyad-so-storony.html), 4 aprile 2014

[In attesa di trattare maggiormente nei dettagli gli sviluppi in corso nelle regioni sud-orientali dell’Ucraina con un’analisi che uscirà nei prossimi giorni, pubblichiamo questo efficace commento di un collettivo di sinistra ucraino che mette in luce la natura progressista di Maidan e quella invece reazionaria delle azioni dei “filorussi” – Crisi Globale]

Oggi molti cercano di fare un’analogia tra “Maidan” e “Antimaidan” [cioè le mobilitazioni “filorusse” nelle regioni sud-orientali dell’Ucraina – N.d.T.] affermando che sia l’uno che l’altro sono proteste popolari di pari valore. Si pongono la domanda del perché le regioni centro-occidentali dell’Ucraina avrebbero il diritto di scendere in strada avanzando richieste, mentre quelle sud-orientali no. In realtà, la differenza tra questi due movimenti è radicale.

Maidan fin dall’inizio è stata una protesta generale dei cittadini contro un potere criminale ed è rimasta tale, nella sua essenza, fino a oggi. Sì, certo, le forze politiche più disparate, ivi incluse quelle ultranazionaliste (alle quali non si riesce mai a sfuggire) hanno cercato di cavalcarlo. E, sì, i suoi esiti non sono certo soddisfacenti: è stato destituito un regime criminale, ma al suo posto finora non si è fatto vedere nulla di decente (a Maidan questo è chiaro e non è un caso che finora non si sia sciolta, assumendo invece una posizione di attesa). E’ vero anche che al suo interno le problematiche sociali e l’idea di un cambiamento radicale del sistema sono scarsamente presenti (anche se a Maidan se ne è discusso e continua a discutersene). Ma tutto questo non cambia l’essenza della protesta generale dei cittadini, è sufficiente leggere il manifesto programmatico di Maidan, nel quale non vi è nemmeno un cenno a un discorso nazionalista e, invece, si propongono le idee del movimento anche alle regioni sud-orientali dell’Ucraina. Il principale punto debole di Maidan risiede proprio nel fatto che non è riuscita a raggiungere questo obiettivo a motivo dei suoi errori, da una parte, e della completa assenza di una disponibilità ad avviare un dialogo, dall’altra.

Maidan

Il movimento “Antimaidan” ha una posizione completamente opposta. Coprendosi sotto slogan menzogneri che parlano di lotta antifascista conduce di fatto un’aperta lotta a favore del nazionalismo e dell’imperialismo russo, raccogliendo le forze politiche più svariate, che vanno dai rappresentanti dei movimenti nazionalisti russi (gli esempi sono facilissimi da trovare, basta citare il caso del “governatore di Doneck eletto dal popolo”, Pavel Gubarev, che è un ex membro di “Unità Nazionale Russa” [gruppo neofascista russo – N.d.T.], che ha sostituito la svastica con i simboli nazionali russi) fino ai movimenti autoritari della pseudosinistra ucraina e russa (un movimento di sinistra coerente non sostiene mai il nazionalismo e l’imperialismo, anche se è russo). “Antimaidan” non promuove alcun discorso sociale e la sua lotta non prende di mira un potere criminale ma, al contrario, è a favore di un potere ancora più terribile, criminale e autoritario, come è quello russo. Nelle decisioni che vengono adottate durante le manifestazioni non ci sono richieste di carattere politico ed economico, ma solo slogan separatisti e appelli al leader della Federazione Russa nei quali gli si chiede di intervenire militarmente (come è stato già dimostrato con chiarezza dal referendum in Crimea, l’unico risultato di queste soluzioni è quello di cambiare l’appartenenza statale del territorio e, nei fatti, di dare luogo a una banale spartizione di proprietà). Tutte le azioni di protesta si riducono al grido “Russia” e allo sventolare di tricolori russi, in alcuni casi anche di simboli dell’impero russo. Non si è sentito alcun appello a riformare il sistema esistente nello stato ed è evidente solo la sete di cambiare il “cattivo” potere ucraino con quello “buono” russo (perché il secondo dovrebbe essere migliore del primo non è assolutamente dato capirlo – si tratta dello stesso regime criminale e oligarchico, che in più però ha marcati tratti nazional-imperialisti). Vale a dire che nell’essenza l’unico discorso dell’Antimaidan delle regioni sud-orientali dell’Ucraina è quello di essere contro Maidan, le cui idee nessuno ha cercato nemmeno di comprendere, e contro le regioni centro-occidentali dell’Ucraina. E’ qualcosa che somiglia a un colpo di stato fascista molto di più di quanto vi assomigli Maidan, nonostante tra i media russi sia di moda definire alla leggera Maidan come “fascista”.

Antimaidan

Le cause di queste differenze sono di natura anche obiettiva, e vanno cercate da una parte nella propaganda delle autorità russe e, dall’altra, nelle azioni estremamente maldestre delle nuove autorità ucraine. Ma è impossibile non notare anche le ragioni più profonde della differenza tra queste due proteste popolari, che hanno alla loro base una psicologia profondamente diversa delle masse che protestano. Maidan è contro il potere e non è affatto contro Antimaidan o a favore di uno scontro con le regioni sud-orientali dell’Ucraina, mentre Antimaidan trova fondamento proprio sull’ostilità nei confronti di Maidan e sulla spaccatura della società ucraina lungo una linea nazionale e territoriale. I nazionalisti ucraini hanno cercato di sfruttare la protesta civile di Maidan, con successi alterni, nascondendo la propria retorica nazionalista, mentre Antimaidan scende in strada apertamente con gli slogan del nazionalismo russo e dell’imperialismo russo, chee nei fatti sono i suoi unici slogan. Inoltre, i successi conseguiti dai nazionalisti ucraini sono collegati in primo luogo al fatto che le regioni sud-orientali non hanno dato il loro sostegno alle proteste civili generali – se tali regioni si fossero mobilitate insieme a Maidan contro il potere, se non si fossero dissociate radicalmente dalle regioni centrali e occidentali, i nazionalisti ucraini non avrebbero trovato terra fertile per la loro avanzata.

E’ per questi motivi che Maidan, nonostante i suoi punti deboli noti a tutti, ha comunque un carattere pienamente progressista, mentre l’Antimaidan è assolutamente conservatore e reazionario ed è davvero difficile individuare al suo interno elementi positivi.

(traduzione dal russo di Andrea Ferrario)

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