FOCUS UCRAINA / Alcuni link per orientarsi

Completiamo i due testi del dibattito tra Florin Poenaru e James Robertson sulla crisi ucraina con alcuni link che secondo noi sono di grande aiuto per orientarsi in un’analisi dei fattori in gioco, al di là delle informazioni superficiali dei grandi media.

Grande spazio all’Ucraina è stato dedicato dall’aggregatore di materiali della sinistra radicale “Europe Solidaire” (http://www.europe-solidaire.org/), che consigliamo di consultare regolarmente, dato che continua a seguire con attenzione il tema. Da seguire anche i materiali pubblicati da “LeftEast”, portale della sinistra radicale che si occupa principalmente di Europa Orientale (http://www.criticatac.ro/lefteast/).

Tra i molti articoli pubblicati nelle ultime settimane segnaliamo in particolare:

“Maidan and Its Contradictions: Interview with a Ukrainian Revolutionary Syndicalist” (http://www.europe-solidaire.org/spip.php?article31252=), un’intervista che tratta tutti i temi più importanti da una prospettiva di sinistra e locale. E’ lungo ma lo consigliamo caldamente, perché costituisce secondo noi la migliore introduzione complessiva.

“Ukraine: Coup or Revolution?” (http://www.socialistproject.ca/bullet/943.php), sulle radici di popolo dei rivolgimenti in Ucraina.

“Ukraine’s upheavals beyond stereotypes” (http://www.europe-solidaire.org/spip.php?article31263), un altro lungo, ma ottimo testo, che tratta i temi del ruolo dell’estrema destra, la composizione del movimento anti-Yanukovich, le prospettive economiche e il ruolo dei vari imperialismi.

Tra i temi più scottanti c’è appunto il ruolo dell’estrema destra ucraina (cioè il partito “Svoboda”, presente in parlamento, e il movimento “Pravy Sektor”, protagonista sulle barricate di Maidan). Denunciarne il ruolo e combatterla deve essere un obiettivo primario, ma per farlo efficacemente bisogna conoscerne esattamente la portata, le dinamiche e la storia. Purtroppo a sinistra si ricorre spesso ad analisi sbrigative e del tutto inefficaci, che tendono a criminalizzare l’intera rivolta ucraina come egemonizzata dai neofascisti. Le cose stanno diversamente e i seguenti materiali consentono di orientarsi con una certa precisione in questo campo:

Innazitutto, la più recente indagine di opinione condotta in Ucraina dipinge un quadro in cui la destra estrema risulta molto debole tra gli elettori. Secondo l’indagine, condotta tra il 24 febbraio e il 5 marzo, alle prossime presidenziali solo il 2,5% degli intervistati voterebbe per il candidato di Svoboda, mentre quello del Pravy Sektor otterrebbe appena l’1,6%. Ai primi posti si classificherebbero invece con percentuali tra il 15% e il 21% i populisti Poroshenko e Klichko. Secondo la stessa indagine, se oggi si svolgessero elezioni politiche (per ora non previste), per “Svoboda” voterebbe solo il 4,3% degli intervistati, percentuale che potrebbe tradursi in un 6,5% in presenza del tasso di astensionismo massimo previsto – comunque in netto calo rispetto all’oltre 10% delle elezioni del 2012 sotto Yanukovich (in russo: http://lb.ua/news/2014/03/05/258277_poroshenko_lidiruet_prezidentskom.html)

Sul ruolo dell’estrema destra un buon punto di partenza è la polemica tra Cas Mudde, uno dei maggiori esperti internazionali in materia, con il suo articolo “A New (Order) Ukraine?” (http://www.opendemocracy.net/can-europe-make-it/cas-mudde/new-order-ukraine-assessing-relevance-of-ukraine%E2%80%99s-far-right-in-eu-pers), e Anton Shekhovtsov, che lavora da lungo tempo sul tema dell’estrema destra ucraina e risponde a Mudde con “A Comment on Cas Mudde’s Article” (http://anton-shekhovtsov.blogspot.fr/2014/02/a-comment-on-cas-muddes-article-new.html). Nella discussione i due esperti forniscono molte informazioni utili.

Lo stesso Shekhovtsov ha scritto un dettagliato articolo sulla storia e le posizioni di “Svoboda”, che ne sottolinea quella che secondo lui è una traiettoria declinante: “The Ukrainian Svoboda party: From electoral success to revolutionary failure” (http://www.europe-solidaire.org/spip.php?article31279=).

Anche James Robertson si è occupato del tema, intervistando la militante ucraina Tetiana Bezruk: “Ukraine’s protest movement: the far-right in focus” (http://www.criticatac.ro/lefteast/ukraine-protest-far-right/). La stessa Bezruk aveva pubblicato a fine gennaio un interessante articolo sulla presenza dell’estrema destra e dell’estrema sinistra a Maidan: “The Euromaidan Revolution of Ukraine’s Political Right and the Left: Field Notes from Downtown Kyiv” (http://www.searchlightmagazine.com/news/featured-news/the-euromaidan-revolution-of-ukraine-s-political-right-and-the-left-field-notes-from-downtown-kyiv).

Infine, segnaliamo anche questa intervista a tre militanti antifascisti ucraini: “Ukraine : On the influence of fascism in EuroMaidan” (http://www.europe-solidaire.org/spip.php?article31262=)

 

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